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voltoDi tutti i Laser disponibili il Laser CO2 Super Pulsato ( ad anidride carbonica ) è il più attentamente considerato per quanto riguarda la chirurgia generale.
Opera indipendentemente dal colore del tessuto da trattare perché viene assorbito dall’acqua contenuta nelle cellule disintegrandole. Crea pertanto una discontinuità dei tessuti operati senza diffondere calore come avviene invece per l’abituale diatermocoagulatore ( elettrobisturi ).
Oggi esiste il Laser a superimpulsi di ultima generazione che emette raffiche di impulsi di durata brevissima. Le potenze di taglio raggiunte sono molto elevate, molto concentrate, non diffondono il calore e pertanto i tessuti trattati non risultano traumatizzati.

 

Patologie trattate con il Laser:

 

intervento

laser

anestesia

dolore

Ripresa lavorativa

ricovero

Eventuali complicazioni

Emorroidi
ragadi (foto)

CO2
S.P.

Locale +
sedazione

scarso

3/5 giorni

Dimissione
Dopo 3 ore

Nulle

Ascessi
Fistole pilonidali

CO2
S.P.

Locale +
sedazione

nullo

7 giorni

Dimissione
In giornata

Cicatrizzazioni

Fistole e
Polipi anali

CO2
S.P.

Locale +
sedazione

scarso

3/5 giorni

Dimissione
In giornata

Nulle

Ernie inguinali
Scrotali
addominali

CO2
S.P.

Locale + sedazione

nullo

3 giorni

Dimissione
In giornata

Nulle

Fimosi
Parafimosi
Brevità frenulo

CO2
S.P.

locale

nullo

1 giorno

ambulatoriale

Nulle

Unghia
incarnita

CO2
S.P.

locale

lieve

3/5 giorni

ambulatoriale

nulle

Condilomatosi
Anale e
genitale

CO2
S.P.

locale

scarso

2 giorni

ambulatoriale

nulle


LA NUOVA FRONTIERA CONTRO IL PROBLEMA EMORROIDARIO

CHE COSA SONO LE EMORROIDI?

Le emorroidi sono strutture anatomiche che fanno parte del plesso emorroidario. Sono costituite da 3 cuscinetti o colonne emorroidarie (dette anche gavoccioli) presenti nel canale anale (due a destra e uno a sinistra), formati da una sorta di “gomitolo” di vasi sanguigni, attraverso i quali circola il sangue.

La quantità di sangue che entra ed esce viene regolata da piccolissime valvole che, di conseguenza, favoriscono il gonfiarsi e lo sgonfiarsi di tali cuscinetti. Le emorroidi sono fissate da legamenti fibrosi che le tengono aderenti alla parete anale.

Quando, per diversi motivi, le emorroidi si dilatano si ha la cosiddetta malattia emorroidaria, caratterizzata da: sanguinamento, bruciore e/o dolore anale, prolasso (cioè fuoriuscita dall’ano) delle emorroidi durante la defecazione.

QUANDO DOBBIAMO INTERVENIRE?

Ai sintomi si danno i voti :

1 lieve

2 moderato

3 grave

Avremo pertanto la tabella seguente:

LIEVE MODESTO GRAVE
DOLORE Ogni tanto   (1) Dopo l’evacuazione

2/3 v./mese    (2)

Ogni evacuazione  (3)
SANGUINAMENTO Poche gocce ogni tanto   (1) Leggero flusso ogni tanto   (2) Ogni evacuazione  (3)
PROLASSO Fuoriuscita che rientra spontaneamente  (1) Fuoriuscita agli sforzi   (2) Fuoriuscita che non rientra   (3)


Ora individuate lo stato della vostra sintomatologia, sommate i punti, dal 4 in poi siete da operare    

- dolore lieve (1) + sangue grave (3) = 4 da operare

- prolasso modesto (2) + dolore lieve (1) + sanguinamento (1) = 4 da operare

- sangue moderato (2) + dolore lieve (1) = 3 solo terapia medica

L’INTERVENTO

Si comincia dilatando in modo non traumatico il muscolo sfintere interno ed esterno e si procede con la trazione del gavocciolo con l’ausilio di una pinza. Con il Laser si procede allo scollamento del gavocciolo dal muscolo sfintere che lo avvolge, dalla mucosa e dalla sottomucosa : resta così il gavocciolo “pulito” che viene asportato. Eventualmente si procede nello stesso modo per asportare altri gavoccioli.

Alla fine le ferite lasciate nel canale anale vengono suturate. Si procede ad un blanda medicazione della zona e, dopo 2/3 ore, la persona può essere dimessa.

I VANTAGGI RISPETTO ALLE ALTRE TECNICHE

La tecnica appena descritta offre numerosi vantaggi :

  • La separazione del gavocciolo dal muscolo sfintere e dalla mucosa, riduce molte complicanze, come il dolore e l’incontinenza.
  • Il gavocciolo asportato può essere inviato all’esame istologico
  • L’integrità del canale anale viene facilmente ripristinata, permettendo alla persona di scaricarsi subito, senza avere dolore post-operatorio e rischio di restringimento del canale anale per via della formazione di cicatrici
  • A distanza di 10 anni solo l’1,5% delle persone manifesta una recidiva (contro il 15/20% di altre tecniche)
  • Non si ricorre all’anestesia generale o peridurale, ma solo a quella locale
  • L’intervento si esegue in day-hospital contro i circa 3 giorni previsti dalle altre tecniche
  • Non c’è sanguinamento durante l’intervento e il dolore post-operatorio è lieve
  • Si riducono i tempi di ripresa
  • Vengono trattati tutti i sintomi, dal sanguinamento al prolasso (mentre con le altre tecniche si interviene a volte solo su un sintomo)


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