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Disturbi o infiammazioni ginecologiche, varie malformazioni genitali, dispareunia o veri e propri impedimenti ai rapporti sessuali sono sinora avvertiti dalle donne come veri e propri tabù.

Le patologie conseguenti sono delle piaghe con altissimi costi sociali ed economici e soprattutto con un importante impatto sulla qualità della vita. Il nostro obbiettivo, quindi non è solo quello di abbattere il senso di imbarazzo, ma di garantire la risoluzione dei problemi in tempi brevi e senza complicazioni grazie all'uso di tecniche chirurgiche nuove e soprattutto grazie all'applicazione di Laser che trasformano gli interventi da invasivi in conservativi con un'ottima ripresa delle funzioni.

Le patologie che caratterizzano questo nuovo campo della chirurgia femminile abbracciano tutte quelle situazioni che vanno dalla vera e propria patologia funzionale dell'organo al più semplice aspetto estetico e si possono illustrare nel seguente elenco:

 

LABIOPLASTICA

Riduzione o correzione di assimetrie delle piccole labbra della vulva. Consiste nella rimozione di tessuto eccedente di una o entrambe le piccole labbra che, ipertrofiche, protrudendo oltre le grandi, possono dare disagio sia da un punto di vista estetico che funzionale limitando il rapporto sessuale. L'uso del Laser come strumento chirurgico è di primaria importanza in quanto non lascia cicatrice e pertanto la restituzione dell'organo alla sua funzione è perfetta.

 LABIO-LIPOFILLING

L'uso indiscriminato e continuo nell'arco della giornata di indumenti intimi compressivi o pantaloni tipo jeans troppo stretti, provoca un decubito continuo non avvertito sintomaticamente dalla paziente, contrariamente a quanto potrebbe accadere all'uomo. Tale decubito ischemizza il tessuto adiposo, di cui è composto l'interno delle grandi labbra provocandone col tempo il totale svuotamento. Dal punto di vista funzionale le grandi labbra sono destinate alla protezione dell'introito vaginale e delle piccole labbra. Il loro svuotamento comporta una riduzione tale del loro volume che la vulva si trova indifesa ai microtraumi e soggetta a fenomeni di vulviti.

Una tecnica accurata di lipostruttura ( trapianto autologo di tessuto adiposo ) riporta al consolidamento e al ridimensionamento delle due grandi labbra ipoplasiche.

COLPOPERINEOPLASTICA

Situazioni di stipsi cronica possono portare nella donna oltre a un prolasso della mucosa dell'ano anche a un cedimento della parete posteriore della vagina che prende il nome di rettocele vaginale ( I-II-III grado ). Parimenti i parti ripetuti o difficoltosi, non agevolati dalla episiotomia, possono portare a un cedimento della parete anteriore della vagina che prende il nome di uretrocistocele che può essere sintomatico o no.

In entrambe le condizioni l'interno della vagina assume un aspetto ridondante e sicuramente non ospitale per la vita di relazione. La correzione chirurgica con tecniche non invasive associate all'uso del Laser garantisce brevissimi ricoveri, non complicazioni post-operatorie e soprattutto una ripresa della funzione dell'organo perfetta.

PATOLOGIE VIRALI  ( CONDILOMATOSI )

Tralasciando in questo sito gli aspetti eziologici della condilomatosi, quando una donna è colpita da tale situazione virale è corretto procedere in 2 direzioni: la prima e la più importante è lo studio del collo dell'utero con pap test, colposcopia ed eventuale biopsia per stabilire se la condilomatosi ha trasformato le cellule della giunzione squamo-colonnare in cellule tumorali ( l'eziologia virale è la I causa in assoluto del tumore del collo dell'utero ). Una volta esclusa la patologia neoplastica o preneoplastica si passa alla fase di bonifica delle zone attaccate dalla lesioni. L'uso del Laser in questa fase è di prioritaria importanza in quanto garantisce un decorso post-operatorio con scarsissime complicazioni e dolore e soprattutto non deve lasciare residui cicatriziali. Con l'uso dei Laser si sono evitate devastanti amputazioni ( vulvectomie ) e sinechie cicatriziali. Lo stesso discorso vale quando l'estensione delle lesioni condilomatose interessano la zona perineale, perianale e del canale anale. La bonifica attraverso l'uso del Laser CO2 in mani esperte garantisce la restituzione perfetta degli organi trattati alla loro funzione.

ASCESSI GHIANDOLARI

Le ghiandole vulvari e periuretrali possono essere interessate da infezioni batteriche con tumefazioni della zona, febbre e forte dolorabilità. A tale obbiettività segue una terapia antibiotica con eventuale incisione dell'ascesso e drenaggio del pus. Se nel corso dei mesi successivi l'ascesso tende a riformarsi si deve decidere per l'intervento chirurgico. Le vecchie tecniche di "marsupializzazione" o "esposizione a piatto" della ghiandola infetta hanno lasciato posto alla enucleazione Laser assisitita di tutta la ghiandola ascessualizzata con il risultato che dopo 2 mesi dall'intervento non si nota neanche la linea di incisione sulla mucosa operata.

ECTROPION E ECTOPIA ( piaghetta del collo dell'utero )

La cosiddetta piaghetta del collo dell'utero non è altro che la presenza di tessuto ghiandolare endouterino nell'ambiente vaginale. Tale presenza può essere congenita ( ectopia ) o post-partum ( ectropion ). Non è un tumore ma può portare a infezioni, sanguinamenti e infertilità. L'uso del Laser per la correzione di questa patologia è obbligatorio in quanto restituisce perfettamente la funzione del collo dell'utero senza rischi di complicazioni ne intra ne post-operatorie.