Chirurgia generale

La chirurgia che grazie al laser si è trasformata in vera chirurgia conservativa.

Per le seguenti patologie:

- EMORROIDI E RAGADI
- ASCESSI E FISTOLE PILONIDALI
- FISTOLE PERIANALI
- ERNIE INGUINALI, SCROTALI, ADDOMINALI
- FIMOSI, PARAFIMOSI, BREVITA' DEL FRENULO
- CONDILOMATOSI ANALE E GENITALE
- UNGHIA INCARNITA


EMORROIDI E RAGADI

Le emorroidi sono strutture anatomiche che fanno parte del plesso emorroidario. Sono costituite da 3 cuscinetti o colonne emorroidarie (dette anche gavoccioli) presenti nel canale anale (due a destra e uno a sinistra), formati da una sorta di “gomitolo” di vasi sanguigni, attraverso i quali circola il sangue.
Quando, per diversi motivi, le emorroidi si dilatano si ha la cosiddetta "sindrome emorroidaria", caratterizzata da: sanguinamento, bruciore e/o dolore anale, prolasso (fuoriuscita delle emorroidi durante l'evacuazione).

QUANDO INTERVENIRE
Utilizzando la seguente tabella possiamo determinare quando si deve intervenire.
 
  Lieve Modesto Grave
Dolore Ogni tanto (*) Dopo l’evacuazione (**) Sempre (***)
Sanguinamento Poche gocce ogni tanto (*) Leggero flusso ogni tanto (**) Ogni evacuazione  (***)
Prolasso
Fuoriuscita che rientra spontaneamente  (*)
Fuoriuscita dopo sforzi  (**) Fuoriuscita fissa  (***)
 ESEMPIO:
- dolore lieve (*) + sangue grave (***) =  **** da operare.
- sangue moderato (**) + dolore lieve (*) = *** solo terapia medica.
- prolasso modesto (**) + dolore lieve (*) + sanguinamento (*) = **** da operare.

VANTAGGI DELLA TECNICA DEL LASER
- La separazione del gavocciolo dal muscolo sfintere e dalla mucosa, riduce molte complicanze, come il dolore e l’incontinenza.
- Il gavocciolo asportato puo essere inviato all’esame istologico.
- L’integrità del canale anale viene facilmente ripristinata, permettendo alla persona di scaricarsi subito, senza avere dolore post-operatorio e rischio di restringimento del canale anale per via della formazione di cicatrici.
- A distanza di 10 anni solo l’1,5% delle persone manifesta una recidiva (contro il 15/20% di altre tecniche).
- Non si ricorre all’anestesia generale o peridurale, ma solo a quella locale.
- L’intervento si esegue in day-hospital con dimissioni in giornata.
- Non c’e sanguinamento durante l’intervento e il dolore post-operatorio è lieve.
- Si riducono i tempi di ripresa.
- Vengono trattati tutti i sintomi, dal sanguinamento al prolasso (mentre con le altre tecniche si interviene a volte solo su un sintomo).

Intervento chirurgico
Il metodo tradizionale (emorroidectomia secondo Milligan & Morgan) è stato rivisitato e completamente modificato grazie alle caratteristiche mini invasive del laser. Prevede  l’asportazione definitiva delle emorroidi. E’ un intervento che si effettua in anestesia locale (iniezione di anestetico nella regione perianale, meglio se effettuata in sedazione).

L’intervento tradizionale prevede in genere una degenza di 24 ore e un decorso post-operatorio piuttosto lungo (4-6 settimane) e doloroso. Mediante l'uso del laser, invece, la dimissione è in giornata e il dolore è proprio modesto per tre/quattro giorni, poiché le ferite, a differenza dell intervento tradizionale, vengono suturate completamente, garantendo una ripresa funzionale immediata e con scarsissimo dolore. 
L' iniezione antidolorifica per soli tre giorni servirà al paziente, per riprendere gradualmente la funzione dell' organo senza dolore e complicazioni.
 
 
 

ASCESSI E FISTOLE PILONIDALI
La cisti pilonidale è una lesione sacciforme che si sviluppa a livello cutaneo, quasi sempre nella regione sacro-coccigea, poco sopra il solco intergluteo. La cavità può contenere peli (da cui il termine pilonidale, "pili nidus"), secrezioni sebacee, frammenti di pelle, liquido o materiale semisolido ed altri elementi cellulari. La lesione - nota anche come cisti sacro-coccigea - si sviluppa nei tessuti localizzati tra fascia muscolare e strato adiposo cutaneo, assumendo un aspetto simile ad una lieve tumefazione.

Le cisti pilonidali sono innocue fino a quando non vanno incontro ad infezione e flogosi. Se una cisti pilonidale diventa infetta, può degenerare in un ascesso, il quale è spesso estremamente doloroso. Inoltre, il pus raccolto nella cavità può determinare l'insorgenza di una fistola che raggiunge la superficie cutanea e spurga.



Intervento chirurgico
Se siamo di fronte a una cisti pilonidale che tende ad infettarsi in maniera ricorrente, potrebbe essere necessario. L'intervento chirurgico, per asportare tutto il tessuto infetto (pelle, tessuti sottocutanei e area cistica fino all'osso sacro). L'escissione consente di curare completamente la condizione ma con il laser rappresenta una procedura meno invasiva rispetto alle tecniche tradizionali. 
Dopo aver asportato la cisti pilonidale, ascesso e tragitti fistolosi, si  richiude immediatamente la ferita con punti di sutura, sicuri di non aver lasciato residui perché, grazie al laser, non c’è stato sanguinamento e i tessuti che lasciamo sono sani. Pertanto il tempo di guarigione è più rapido con questa opzione, vi è uno scarso dolore post operatorio e le recidive sono scarsissime, inoltre la cicatrice a livello del solco intergluteo è irrilevante. I punti di sutura vengono rimossi dopo circa 10-12 giorni. Il tempo di recupero, dopo l'intervento chirurgico, richiede 10/15 gg. 
 
Laser CO2 Super Pulsato
Anestesia Locale + sedazione
Dolore Scarso
Ripresa lavorativa 10 / 15 giorni
Ricovero Dimissione dopo 3 ore
Eventuali complicazioni Nulle

FISTOLE PERIANALI
Una fistola anale è una lesione tubuliforme che presenta un orifizio nel canale anale e l'altro (solitamente) sulla superficie della cute perianale. Questo canale può formarsi spontaneamente o rappresentare la complicanza di varie affezioni patologiche che possono coinvolgere la regione ano-rettale.
La maggior parte delle fistole origina nelle cripte anorettali e mette in comunicazione l'interno del canale anale con il perineo.  
La fistola perianale è quasi sempre il risultato di un precedente ascesso. Le ghiandole presenti nelle cripte anorettali,  prima ricordate,  hanno una ramificazione che penetra attraverso lo sfintere anale e giunge sino al grasso perirettale. La loro infezione si propaga in tal modo sino al tessuto adiposo dei glutei, dando così origine all'ascesso.

L'intervento chirurgico è sempre necessario per guarire una fistola anale. Anche se la chirurgia della fistola di solito è relativamente semplice, la probabilità di complicanze esiste, ed è pertanto preferibile che questo tipo di intervento venga eseguito da un chirurgo esperto nell' uso del laser. L’intervento per la fistola può essere eseguito in contemporanea a quello per l’ascesso, anche se le fistole spesso si sviluppano 4-6 settimane dopo che un ascesso è stato drenato, talvolta anche mesi o anni più tardi. Per le fistole sottomucose e quelle che coinvolgono una piccola porzione dello sfintere, l'intervento consiste nella più semplice fistulectomia: incisione e asportazione radicale con sutura e dimissione in giornata.
 
Laser CO2 Super Pulsato
Anestesia Locale + sedazione
Dolore Scarso
Ripresa lavorativa 3 / 5 giorni
Ricovero Dimissione dopo 3 ore
Eventuali complicazioni Nulle

ERNIE INGUINALI, SCROTALI, ADDOMINALI

Il termine ernia indica la fuoriuscita di un viscere (cioè di un organo interno in una cavità corporea), o di parte di esso, dalla cavità naturale che normalmente lo contiene.
L'ernia inguinale è una delle patologie più frequenti al mondo e colpisce prevalentemente gli uomini che ne soffrono da 7 a 10 volte di più rispetto alle donne. 
Questa diversità è legata a differenze anatomiche relative al canale inguinale, una struttura anatomica simile ad un condotto che collega l'addome con l'esterno attraversando a tutto spessore la parete addominale.

La complicazione più grave è legata alla possibile compressione della parte di intestino fuoriuscita dalla breccia inguinale, che può essere intrappolata e strozzata dallo stesso foro.

Il conseguente strangolamento dei vasi sanguigni dell'intestino erniato, è una complicanza piuttosto rara (compare in circa il 4 % dei casi) ma oltre a causare fortissimi dolori e vomito può portare a necrosi e perforazione con infiammazione di tutta la cavità addominale (peritonite). Per questo motivo richiede un intervento chirurgico immediato.

La formazione di un ernia non può più regredire spontaneamente e nessun farmaco può risolvere la patologia.

L' intervento chirurgico si svolge generalmente in day hospital con anestesia locale e già dopo pochi giorni il soggetto può riprendere le normali attività quotidiane.
La chirurgia dell'ernia inguinale con l' uso del laser nel nostro centro chirurgico, è ormai diventata un'operazione di routine, anche perché siamo stati i primi a eseguirla,  dapprima la tecnica di Liechtenstein e poi modificata sec. Trabucco sempre laserassistita ( 1990 ). Nella maggior parte dei casi si applica sottocute una piccola retina di materiale biocompatibile, che ha il compito di contenere l'ernia e rinforzare la parete addominale, il tutto però senza sangue, e con scarsissimo dolore post-operatorio.
 
Laser CO2 Super Pulsato
Anestesia locale Locale + sedazione
Dolore Scarso
Ripresa lavorativa 3 / 5 giorni
Ricovero Dimissione dopo 3 ore
Eventuali complicazioni Nulle
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FIMOSI, PARAFIMOSI, BREVITÀ DEL FRENULO
La definizione più classica che viene attribuita alla fimosi è il “restringimento del prepuzio”. In realtà, la condizione potrebbe nascondere disturbi più gravi di una “semplice” stenosi (restringimento) prepuziale, non tanto per la fimosi in sé, piuttosto per le conseguenze che ne potrebbero derivare. Non è preciso parlare di vera e propria malattia, poiché la fimosi indica piuttosto una peculiarità della morfologia anatomica genitale maschile, tale da originare possibili complicazioni o malattie.

Il prepuzio rappresenta il foglietto muco-cutaneo retrattile che avvolge il glande del pene: in caso di fimosi, la stenosi prepuziale impedisce il vero e proprio scoperchiamento del glande, rendendo dolorosi non solo i rapporti sessuali (dispareunia), ma anche la semplice erezione.

Nella fimosi grave, l'uomo potrebbe lamentare addirittura fastidio o dolore alla minzione: in simili frangenti, il paziente potrebbe incorrere anche in un progressivo restringimento del meato uretrale (orifizio esterno dell'uretra, ubicato all'estremità del pene).

Quando la fimosi è accompagnata da frenulo breve, in genere il paziente viene sottoposto ad una circoncisione e ad un'operazione di allungamento del frenulo ( frenuloplastica ).
La parafimosi, sopra accennata, consiste nello strangolamento del glande e potrebbe complicare la fimosi preesistente. La parafimosi potrebbe essere causa di congestione del glande e di edema a livello del prepuzio.

L’ intervento chirurgico consiste nel portar via la parte di pelle che stringe. Viene abitualmente eseguito in regime ambulatoriale o in day-hospital, in sedazione per i bambini o se il paziente è un adulto si può eseguire anche in anestesia locale, con dimissione dopo poche ore.
La straordinarietà di questo intervento eseguito con il laser sta nella sua completa atraumaticità.
Non vi è il minimo sanguinamento e pertanto non necessita uso di elettrobisturi che edemizza e infiamma. Non  c’è necessità di uso di catetere, e il paziente non ha dolore post operatorio. Ulteriore importante vantaggio è che la cicatrice è piccola e non complicata.
 
Laser CO2 Super Pulsato
Anestesia Locale (adulti) + sedazione (bambini)
Dolore Scarso/Nullo
Ripresa 3 / 5 giorni
Ricovero Dimissione dopo 3 ore
Eventuali complicazioni Nulle

 

CONDILOMATOSI ANALE E GENITALE
E’ provocata dal Papilloma Virus Umano (HPV), che può dare origine a verruche genitali i “condilomi”, che compaiono sui genitali maschili e femminili e sono facilmente trasmissibili.
Queste formazioni cutanee verrucose insorgono nella regione genitale (pube, pene, testicoli) e perianale. Queste escrescenze (verruche) possono essere piatte o in rilievo, di dimensioni variabili e possono trovarsi isolate o in gruppi.
Si manifestano circa 4 settimane dopo il contagio.
L’infezione non viene eliminata dalle terapie mediche. Il medico può eliminare i condilomi seguendo due criteri fondamentali. 

Il primo è la prescrizione di prodotti atti a stimolare e rinforzare le difese immunitarie. 

Il secondo è l' intervento chirurgico da effettuare solo con il laser, perché è l'unica metodica che garantisce il rispetto delle strutture anatomiche colpite, non crea cicatrici e la eventuale recidiva passa dal 25% della chirurgia tradizionale al 2% della metodica laser da noi sviluppata.

Laser CO2 Super Pulsato
Anestesia Locale + sedazione
Dolore Scarso
Ripresa lavorativa 3 / 5 giorni
Ricovero Dimissione dopo 3 ore
Eventuali complicazioni Nulle

 
 
UNGHIA INCARNITA
Il Laser CO2 è strumento chirurgico d'elezione per il trattamento delle unghie incarnite. Svariati motivi, tra cui traumi continui, l’uso di scarpe inadeguate, errori nella cura e taglio dell'unghia ecc portano alla formazione di segmenti appuntiti di unghia che finiscono col conficcarsi nella parte laterale del solco dell’unghia stessa. Di conseguenza il solco comincia ad arrossarsi e, gradualmente, si forma del tessuto, detto di granulazione, in eccesso. Questi mutamenti sono accompagnati da un dolore sempre crescente. Nella fase avanzata, il tessuto di granulazione, che tende ad infettarsi, arriva a sormontare l’unghia stessa e il dolore diventa insopportabile.

Dopo l' infiltrazione di un anestetico locale tronculare l' intervento chirurgico consiste nell' incisione bilaterale dell'unghia e l' asportazione del bordo dell'unghia incarnita insieme alla matrice responsabile con scarso dolore e complicazioni post-operatorie. Con il Laser, dopo un’anestesia locale, si incide bilateralmente l’unghia e si asporta il bordo dell’unghia incarnito assieme alla matrice laterale dell’unghia, responsabile della crescita del bordo anormale. L’intervento avviene in regime ambulatoriale, senza sanguinamento e quasi senza dolore e complicazioni. I tempi di ripresa sono 10-12 giorni. Le recidive, a distanza di un anno, passano dall’ 80% tradizionale al 2% della chirurgia effettuata con il laser. 
 
Laser CO2 Super Pulsato
Anestesia  Locale
Dolore Scarso
Ripresa lavorativa 10 / 12 giorni
Ricovero Dimissione dopo 3 ore
Eventuali complicazioni Nulle