Emorroidi, trattamento emorroidi, intervento operazione emorroidi

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Emorroidi: trattamento emorroidi, intervento operazione emorroidi

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Intervento e dimissioni in giornata
Semplice anestesia locale con modesta sedazione
Dolore post-operatorio lieve
Ridotti tempi di ripresa
Riduzione dolore e maxi incontinenza
Niente sanguinamento durante l'intervento

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  • Intervento e dimissioni in giornata
  • Semplice anestesia locale con modesta sedazione
  • Dolore post-operatorio lieve
  • Riduzione dolore e maxi incontinenza
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TECNICA LASER - Unico e rivoluzionario metodo chirurgico

Trattamento, intervento e operazione emorroidi mediante l'utilizzo del laser

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EMORROIDI E RAGADI - Cosa sono ?
Le emorroidi sono strutture anatomiche che fanno parte del plesso emorroidario. Sono costituite da 3 cuscinetti o colonne emorroidarie (dette anche gavoccioli) presenti nel canale anale (due a destra e uno a sinistra), formati da una sorta di “gomitolo” di vasi sanguigni, attraverso i quali circola il sangue.
Quando, per diversi motivi, le emorroidi si dilatano si ha la cosiddetta "sindrome emorroidaria", caratterizzata da: sanguinamento, bruciore e/o dolore anale, prolasso (fuoriuscita delle emorroidi durante l'evacuazione).
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Utilizzando la seguente tabella possiamo determinare quando si deve intervenire.
  Lieve Modesto Grave
Dolore Ogni tanto (*) Dopo l’evacuazione (**) Sempre (***)
Sanguinamento Poche gocce ogni tanto (*) Leggero flusso ogni tanto (**) Ogni evacuazione  (***)
Prolasso
Fuoriuscita che rientra spontaneamente  (*)
Fuoriuscita dopo sforzi  (**) Fuoriuscita fissa  (***)

1. Qual è la tua tipologia di dolore ?
Lieve = Ogni tanto (*)
Modesto = Dopo l’evacuazione (**)
Grave = Sempre (***)

2. Qual è la tipologia di sanguinamento ?
Lieve = Poche gocce ogni tanto (*)
Modesto = Leggero flusso ogni tanto (**)
Grave = Ogni evacuazione (***)

3. Qual è la tipologia di prolasso ?
Lieve = Fuoriuscita che rientra spontaneamente (*)
Modesto = Fuoriuscita dopo sforzi (**)
Grave = Fuoriuscita fissa (***)

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Con 3 *** -> Si consiglia solo la terapia medica
Con almeno 4 **** -> E' necessario operare

Vantaggi della tecnica del laser: dolore lieve, intervento veloce, ripresa veloce, risultato migliore

La separazione del gavocciolo dal muscolo sfintere e dalla mucosa, riduce molte complicanze, come il dolore e l’incontinenza.
Il gavocciolo asportato puo essere inviato all’esame istologico.
L’integrità del canale anale viene facilmente ripristinata, permettendo alla persona di scaricarsi subito, senza avere dolore post-operatorio e rischio di restringimento del canale anale per via della formazione di cicatrici.
A distanza di 10 anni solo l’1,5% delle persone manifesta una recidiva (contro il 15/20% di altre tecniche).
Non si ricorre all’anestesia generale o peridurale, ma solo all' anestesia locale.
L’intervento si esegue in day-hospital con dimissioni in giornata.
Non c’e sanguinamento durante l’intervento e il dolore post-operatorio è lieve.
Si riducono i tempi di ripresa.
Vengono trattati tutti i sintomi, dal sanguinamento al prolasso (mentre con le altre tecniche si interviene a volte solo su un sintomo).

Come funziona l' intervento chirurgico

Il metodo tradizionale (emorroidectomia secondo Milligan & Morgan) è stato rivisitato e completamente modificato grazie alle caratteristiche mini invasive del laser. Prevede  l’asportazione definitiva delle emorroidi. E’ un intervento che si effettua in anestesia locale (iniezione di anestetico nella regione perianale, meglio se effettuata in sedazione).

L’intervento tradizionale prevede in genere una degenza di 24 ore e un decorso post-operatorio piuttosto lungo (4-6 settimane) e doloroso. Mediante l'uso del laser, invece, la dimissione è in giornata e il dolore è proprio modesto per tre/quattro giorni, poiché le ferite, a differenza dell intervento tradizionale, vengono suturate completamente, garantendo una ripresa funzionale immediata e con scarsissimo dolore.
 

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Quando operare le Emorroidi ?

Perchè eseguire questo intervento alle emorroidi con la laser chirurgia (con il metodo laser) ?

Quali sono i reali vantaggi nell'uso del laser per risolvere il drammatico e annoso problema delle emorroidi ?

Video intervento chirurgico emorroidi

FAQ Emorroidi e Trattamenti Laser



Come si fa a capire che sono emorroidi?

Per riconoscere un disturbo emorroidario occorre prestare attenzione ad alcuni segnali caratteristici. Il sintomo più frequente è la presenza di sangue rosso vivo sulla carta igienica o nella tazza del wc dopo la defecazione. A questo si associano spesso sensazioni di prurito, bruciore, senso di peso o dolore nella zona anale, in particolare quando si rimane seduti a lungo o durante l'evacuazione. Spesso è anche possibile percepire al tatto piccoli rigonfiamenti o morbide protuberanze vicino all'ano. Poiché questi sintomi possono sovrapporsi a quelli di altre patologie, è sempre consigliabile confermare la diagnosi con una visita proctologica o tramite il proprio medico.

Come faccio a far andare via le emorroidi?

Nei casi lievi o moderati, la guarigione passa prima di tutto attraverso la modifica delle abitudini quotidiane. È fondamentale ammorbidire le feci aumentando l'apporto di fibre e bevendo molta acqua, così da evitare sforzi durante la defecazione. Per alleviare il fastidio si possono applicare pomate o gel ad azione lenitiva e anestetica oppure assumere integratori per la circolazione previa consultazione medica o farmaceutica. Inoltre, un'igiene intima accurata con acqua tiepida aiuta a ridurre l'irritazione. Quando il disturbo è in fase avanzata o non migliora con i rimedi naturali e farmacologici, diventa necessario l'intervento del proctologo per valutare trattamenti ambulatoriali o chirurgici.

Cosa fa scatenare le emorroidi?

La causa principale dell'infiammazione emorroidaria è l'aumento di pressione nei vasi sanguigni della zona pelvica e anale. Questo fenomeno viene scatenato principalmente dalla stitichezza cronica e dagli sforzi prolungati in bagno, ma anche dalla sedentarietà e dal trascorrere troppe ore consecutive seduti. Un'altra causa comune è l'alimentazione sbilanciata, povera di idratazione e ricca di cibi irritanti come spezie piccanti, alcol e caffè. Infine, giocano un ruolo determinante fattori come la gravidanza, i cambiamenti ormonali, il parto e una predisposizione genetica alla fragilità capillare.

Quanto dura un attacco di emorroidi?

La durata di un episodio acuto varia a seconda dell'entità dell'infiammazione. Nelle forme più lievi, adottando da subito le giuste accortezze alimentari e trattamenti locali, i sintomi tendono a rientrare nell'arco di due-sette giorni. Se l'infiammazione è più marcata, la guarigione può richiedere dalle due alle tre settimane. Nel caso in cui si formi un coagulo di sangue all'interno del vaso (trombosi emorroidaria), il dolore acuto dura generalmente dai tre ai cinque giorni, mentre la completa scomparsa del rigonfiamento può impiegare anche diverse settimane, a meno che il medico non proceda con una piccola incisione ambulatoriale.

Cosa non si deve fare con le emorroidi?

In presenza di un'infiammazione emorroidaria è fondamentale evitare sforzi eccessivi durante la defecazione e non prolungare il tempo trascorsi seduti sul WC. È sconsigliato utilizzare carta igienica ruvida, strofinare la zona interessata o fare bagni con acqua troppo calda, che favorirebbe la dilatazione dei vasi sanguigni. Occorre inoltre evitare la sedentarietà prolungata, i sollevamenti di carichi pesanti e il consumo di cibi piccanti, alcol o alimenti astringenti. Va evitato anche l'uso prolungato e fai-da-te di pomate cortisoniche senza una valutazione specialistica.

Qual è il miglior antinfiammatorio per le emorroidi?

Non esiste un antinfiammatorio universale valido per tutti. I farmaci più utilizzati includono i FANS (antinfiammatori non steroidei) e i flavonoidi ad uso orale, utili per rinforzare il microcircolo e ridurre l'edema. Tuttavia, i farmaci agiscono unicamente sul sintomo e non sulla causa anatomica del problema. Quando gli episodi infiammatori diventano frequenti o recidivanti, la soluzione migliore è rivolgersi a uno specialista proctologo: oggi, grazie alla tecnologia laser, è possibile risolvere il disturbo alla radice con interventi mininvasivi, indolori e indolore nel post-operatorio.

Come disinfiammare le emorroidi velocemente?

Per contenere rapidamente un attacco acuto è consigliabile applicare impacchi freddi (non ghiaccio diretto) per brevi periodi, eseguire lavaggi con acqua tiepida e detergenti intimi lenitivi specifici, e seguire una dieta ricca di fibre e liquidi per ammorbidire le feci. I farmaci venotonici e gli antinfiammatori indicati dal medico offrono un rapido sollievo temporaneo. Per un'eliminazione rapida e definitiva del problema, l'innovazione della chirurgia laser proctologica consente di dearterializzare o fotocoagulare il tessuto emorroidario in modo preciso, permettendo un ritorno immediato alle proprie attività.

Il Brufen è un antinfiammatorio efficace per le emorroidi?

Il Brufen (ibuprofene) è un antinfiammatorio non steroideo che può aiutare a ridurre momentaneamente il dolore e il gonfiore associati alla fase acuta delle emorroidi. Tuttavia, come tutti i FANS, deve essere assunto con cautela e per brevi periodi, poiché un uso prolungato o improprio può causare effetti collaterali gastrici e, in alcuni casi, favorire il sanguinamento. Il Brufen attenua il fastidio temporaneamente, ma non cura la patologia emorroidaria, la quale richiede un inquadramento proctologico per trattamenti definitivi mininvasivi.

Qual è un buon antidolorifico per le emorroidi?

In presenza di dolore intenso, i farmaci a base di paracetamolo o antinfiammatori non steroidei (FANS) prescritti dal medico rappresentano le opzioni più comuni per il controllo dei sintomi. Possono essere associate anche pomate anestetiche locali per un rapido sollievo superficiale. È bene ricordare che l'antidolorifico tampona solo la manifestazione dolorosa: se il dolore è ricorrente o dovuto a complicanze come la trombosi, la consulenza di un chirurgo proctologo esperto in tecniche laser permette di individuare il percorso terapeutico più rapido e indolore per la guarigione definitiva.

Posso assumere la Tachipirina per le emorroidi?

Sì, la Tachipirina (paracetamolo) è un analgesico valido e generalmente ben tollerato per ridurre la sensazione dolorosa o il fastidio causato dall'infiammazione emorroidaria. A differenza dei FANS, non interferisce significativamente con la coagulazione del sangue ed è spesso la prima scelta in gravidanza o per pazienti con fragilità gastrica. Pur offrendo sollievo dai sintomi, non possiede un'azione diretta sulla decongestione dei vasi emorroidari, motivo per cui è sempre opportuno consultare uno specialista se il dolore persiste.

Qual è il peggior nemico delle emorroidi?

Il nemico principale delle emorroidi è la combinazione tra stitichezza cronica e sforzo evacuativo prolungato, che aumenta la pressione venosa nel plesso emorroidario causandone la dilatazione e lo sfilamento. A questo si aggiungono la sedentarietà e un'alimentazione scorretta ricca di cibi speziati, insaccati e alcolici. Dal punto di vista della cura, il vero "nemico" della patologia emorroidaria avanzata è il rinvio della visita specialistica: rivolgersi tempestivamente a un chirurgo proctologo consente di trattare la patologia con la tecnologia laser ad alta precisione, evitando i disagi e il dolore dei classici interventi tradizionali.

Cosa non mangiare assolutamente con le emorroidi?

Durante una crisi emorroidaria occorre evitare tassativamente tutti i cibi irritanti per la mucosa intestinale e anale. Tra questi rientrano spezie piccanti (peperoncino, pepe, curry), insaccati, formaggi stagionati, fritti, cioccolato, alcolici, superalcolici e bevande gassate o ricche di caffeina. È inoltre preferibile limitare i cibi astringenti come il riso bianco e i limoni, che possono favorire lo stipsi e il conseguente sforzo durante la defecazione.

Cosa bere per sfiammare le emorroidi?

L'idratazione è l'alleato numero uno nella gestione e prevenzione delle emorroidi. È consigliabile bere almeno 1,5-2 litri d'acqua naturale al giorno per mantenere le feci morbide e facili da evacuare. Possono risultare utili tisane tiepide ad azione lenitiva e protettiva per la circolazione, come quelle a base di malva, camomilla, mirtillo o amamelide. Vanno invece evitate le bevande alcoliche, i superalcolici, i caffè e le bevande energetiche o gassate, che hanno un effetto irritante e disidratante.

Qual è il periodo peggiore per le emorroidi?

La stagione estiva e i periodi di forte caldo rappresentano generalmente la fase più critica per chi soffre di emorroidi. Le alte temperature favoriscono la vasodilatazione e la disidratazione, rendendo le feci più dure e aumentando il rischio di congestione o trombosi venosa. Anche i periodi di forte stress, i cambi di stagione, le festività (spesso associate a stravizi alimentari) e la gravidanza costituiscono momenti a elevato rischio di riacutizzazione del disturbo.

Qual è il farmaco più forte per le emorroidi?

Non esiste un unico farmaco "più forte" in assoluto, in quanto la scelta dipende dalla gravità e dal tipo di sintomo. Nei casi di forte dolore si ricorre a combinazioni di analgesici, cortisonici locali per brevi periodi o principi attivi venotonici ad alte dosi prescritti dallo specialista. Va ricordato che la terapia farmacologica, anche la più potente, agisce solo temporaneamente sulle manifestazioni acute. L'unica opzione davvero risolutiva quando i farmaci non bastano più è la correzione chirurgica mininvasiva: oggi la chirurgia laser consente di eliminare il tessuto emorroidario malato in modo indolore, rapido e sicuro.

Come far sfiammare subito le emorroidi?

Per ottenere una riduzione tempestiva dell'infiammazione è consigliabile combinare un riposo in posizione sdraiata con l'applicazione locale di ghiaccio (avvolto in un panno morbido) per 10-15 minuti. È utili associare un bagno derivativo o un lavaggio con acqua tiepida, applicare una crema ad azione decongestionante prescritta dal medico e assumere farmaci venotonici. Se l'episodio acuto non rientra rapidamente, la valutazione da parte di uno specialista proctologo è il passo fondamentale per valutare trattamenti laser d'avanguardia capaci di risolvere il problema in via definitiva.

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